Sei un autore indipendente? Hai bisogno di norme!

Ogni casa editrice ha proprie NORME REDAZIONALI e le segue con coerenza in ogni testo di una stessa collana. Da autore indipendente devi scegliere le TUE norme redazionali e applicarle con costanza lungo tutto il testo.

Cosa sono le NORME REDAZIONALI?

Le norme redazionali (o norme editoriali) sono l'insieme di convenzioni che regolano la formattazione di un testo scritto. Trattandosi di convenzioni, non possiamo considerarle regole assolute, ma applicandole i tuoi testi saranno sempre puliti.

Vediamo alcuni esempi:

  • Usa il corsivo con parsimonia: in genere per i titoli di libri, film, opere d’arte, per termini stranieri di uso non comune e in poche altre occasioni.
  • Il grassetto usalo per manuali o saggi, non in narrativa, ma senza abusarne. Un testo pieno di grassetti diventa pesante. Se vuoi usare il grassetto nel tuo manuale o nel tuo saggio, fallo solo per le espressioni o le frasi davvero cruciali.
  • Il sottolineato ti sconsiglio vivamente di utilizzarlo.
  • Per abbreviazioni e sigle, scegli: grafia, forma, punti di acronimo, maiuscole, minuscole, maiuscoletto.
  • Mantieni le "d" eufoniche solo tra vocali uguali ed elimina invece le "d" eufoniche tra vocali diverse.
  • I numeri, di solito, si scrivono in parola le cifre da uno a dieci, in numero quelle dall’11 in su. In un testo di narrativa, però, puoi scrivere in parola anche le cifre più alte, soprattutto se si tratta di cifre tonde.
  • Per i decenni: anni Trenta oppure anni '30 (applicare una sola forma in tutto il testo).
  • Per le date: 19 marzo 2022 oppure 19-03-2022 (applicare una sola forma in tutto il testo).
  • Per gli orari puoi scegliere se scriverli in parola o in cifre. Molto dipende dal contesto o dalla precisione che vuoi dare all’orario: "Ti chiamo alle dieci!" - "Il treno parte alle 14:38".
  • Le virgolette si usano per citazioni, dialoghi, pensieri, frasi riportate ed espressioni metaforiche. Scegli tu quale tipologia usare per ciascun livello del tuo testo, e resta coerente. Siccome le virgolette servono in diversi casi, possiamo trovare frasi in cui compaiono due o tre tipi di virgolette tutte insieme, ciascuna utilizzata per uno scopo preciso. Abbiamo, quelle basse (« »), dette anche caporali o sergente; alte doppie (” “); e alte semplici (‘ ‘), dette anche apici. Esiste una sorta di gerarchia: «Discorso “frase ‘parola’ frase” discorso.»

Queste sono SOLO dieci norme, ma ne esistono molte altre.

Se hai bisogno di consigli al riguardo scrivimi dalla pagina contatti. Ti rispondo con piacere!

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